L'abbandono della vecchia e diruta cattedrale di Santa Sabina della "Città Marsicana" ed il trasferimento definitivo, già dal quattrocento, dei Vescovi dei Marsi nella città di Pescina, sede di una ricca Baronia della Contea di Celano, portò il potente Vescovo "riformatore" Matteo Colli alla edificazione della nuova cattedrale di S. Maria delle Grazie con la vicina casa vescovile e Seminario con lavori iniziati nel 1579 e terminati nel 1596. E' del primo gennaio del 1580 il trasferimento provvisorio della Cattedrale dei Marsi da S. Sabina di S. Benedetto dei Marsi a S. Maria delle Grazie d i Pescina con la Bolla di Gregorio XIII inviata a Matteo Colli.

Nel 1613 il Papa Clemente VIII riconosceva alla chiesa pescinese il "il titolo di Cattedrale", mentre la Bolla precedente di Gregorio XIII riceveva il 6 marzo del 1630 il "regio consenso": nel 1631 le ossa di S. Berardo trovarono la definitiva destinazione nella cappella della navata laterale sinistra della nuova cattedrale. Con il sima del 1915 la cattedrale fu in gran parte danneggiata e solo nel 1930 sottoposta a restauro, ma ormai con il Vescovo Pio Bagnoli la sede episcopale e il seminario erano stati trasferiti ad Avezzano dove veniva realizzata la nuova cattedrale di S. Bartolomeo con il trasferimento della sede diocesana definitivamente convalidato dalla Bolla di Pio XI del 16 gennaio dei 1924. Durante la Il guerra mondiale la cattedrale fu colpita dal bombardamenti e successivamente restaurata.

Attualmente la chiesa si presenta nella sua risistemazione successiva al sisma del 1915 ed ai bombardamenti dell'ultima guerra con facciata a coronamento orizzontale divisa in tre parti da cornici con porticato a cinque arcate su pilastri e doppio ordine di finestre in alto: nella parte alta è un rosoncino in stile tardo-gotico, mentre sul porticato si aprono tre portali tardo rinascimentali. Sulla destra la facciata e delimitata dal possente campanile della fine del '500.

L'interno si presenta a pianta rettangolare a sei campate divisa in tre navate da pilastri cruciformi , cupola sul ciborio presbiterale, abside semicircolare e due ambienti affiancati (sagrestia sulla sinistra e Cappella del Sacramento sulla destra) (11-3). Sulla navata laterale destra, il alto, e ancora evidente la tomba dei vescovo Muzio de Vecchis (morto nel 1724)e la cappella dedicata a S. Berardo, Vescovo del XII secolo della Diocesi dei Marsi, in cui sono conservate le spoglie del Santo e sono visibili le tombe dei vescovi marsicani vissuti nel XVI e XIX secolo: in particolare quella di Francesco Berardino Corradini . Nella volta della cappella del Sacramento era il pregevole affresco del Trionfo del SS. Sacramento di Teofilo Patini.