Tutto nasce dall’idea di una gita in bici ad Assisi di un associato dell' ASD FONTAMARA ( Jean Philippe Forte), che con entusiasmo viene appoggiata da tutti gli associati.

Corre l'anno 2007 e un folto gruppo di ciclisti, con spirito di sacrificio sportivo e religioso, percorre per la prima volta l'itinerario Francescano, (già intrapreso da Giovanni Jorgensen, a Civita D'Antino, in occasione del terremoto di Avezzano): Valle del Salto, Rieti, Terni, Spoleto, Foligno, Spello, fino ad arrivare, dapprima alla Porziuncola di Santa Maria Degli Angeli e successivamente alla Basilica di San Francesco in Assisi. Da qui prende vita il gemellaggio sportivo con l'associazione sportiva di ciclisti VELOCLUB SANTA MARIA DEGLI ANGELI.

Il sodalizio si rafforza in quanto dall’edizione 2008 e precisamente il 24 Agosto, cittadini Assisani fanno visita a Pescina, a seguito dei ciclisti amici del Velo Club Santa Maria degli Angeli

I rapporti con la popolazione assisana, nascono e si rafforzano grazie al concittadino Pescinese Domenico Di Mascio, il quale, pur vivendo da tantissimi anni nella splendida cittadina umbra laddove ricopre la carica di Comandante della locale stazione della Guardia di Finanza, mantiene a cuore il ricordo delle proprie origini. L'entusiasmo cresce col tempo, e quella che doveva essere solo una passeggiata sportiva, fa sì che nel corso della terza edizione, 14 Giugno 2009, vien sancito " IL PATTO DI AMICIZIA ", con la sottoscrizione di un atto solenne sancito dal primo cittadino Claudio Ricci e con lo scambio di doni tra la comunità Abruzzese e Umbra.

L’incontro venne arricchito dal saluto e dono dell’allora Custode Del Sacro Convento di Assisi, Padre Coli, con parole di Amicizia del sindaco Claudio Ricci e dell'assessore Daniele Martellini, con brevi cenni storici sapientemente relazionati dall’illustre prof. Giovanni Zavarella, che dal 2010 verrà inserito quale membro permanente del “Centro Studi Ignazio Silone”, con espressioni d’amicizia dei due Presidenti dei rispettivi Gruppi sportivi, Gaetano Castellani e Adriano Eramo, con la presenza del sig. Bruno Barbini direttore de "Il Rubino"( Mensile di informazione di Santa Maria degli Angeli ) e di Adriano Cioci, anch’esso originario Aquilano ed attuale direttore oltre che ideatore del Premio Letterario Fenice.

I ciclisti, fin dalla prima edizione, vengono accompagnati da un pullman di familiari e amici, i quali , grazie alla dedizione, professionalità, impegno e disponibilità della sig.ra Miranda Forte, hanno il privilegio di scoprire, in maniera unica i luoghi cultural religiosi della città di Assisi e dei suoi dintorni.

Nel 2010, aumenta la partecipazione dei cittadini di Pescina: 2 pullman partono di buon'ora, alla volta dell'Umbria. In questa edizione, a testimonianza dei profondi rapporti di Amicizia e rispetto, fanno sì che l'artista Eliseo Parisse esponga le proprie creazioni pittoriche, nei locali messi a disposizione della Proloco di Santa Maria degli Angeli.

La folta delegazione di Pescina, ha il privilegio di essere ricevuta, in forma ufficiale, dall'amministrazione Comunale di Spello, la splendida cittadina nelle vicinanze della città francescana. Il sindaco accoglie la rappresentanza ( sia comunale che dei cittadini ) di Pescina, nel meraviglioso e storico palazzo municipale. Vengono illustrati gli aspetti dei territori e per concludere, viene messa a disposizione una guida per conoscere e scoprire i luoghi culturali, archeologici e d'interesse, della città di Spello.

Nel primo pomeriggio, proseguendo per Assisi, i pescinesi hanno il privilegio di una Santa Messa in basilica celebrata da Padre Piemontese, che nel frattempo ha sostituito il suo predecessore Padre Coli, oltre che l'onore di visitare la mostra interattiva ed itinerante di Giotto, mirabilmente illustrata dal primo cittadino assisano, ing. Claudio Ricci. Sono queste occasioni non comuni, riservate a pochi, e a maggior ragione motivo di orgoglio.

Le edizione volgono sempre al termine, con malincuore, ma prima c'è sempre un conviviale a Villa Verde di Rivotorto, dove la cena rappresenta il momento conclusivo della giornata, nonché l’espressione e volontà di rinnovare tale rapporto e proiettarsi a quanto in avvenire di positivo potrà e dovrà accadere.

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