Assisi sorge sulle pendici occidentali del Monte Subasio da dove domina una pianura fertilissima al centro della quale si staglia la mole della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Assisi è la città della Pace e dell’incontro ecumenico delle religioni del mondo. Assisi, con il suo intatto aspetto medievale colorato dal bianco e dal rosa della sua tipica pietra, vive e fa vivere a tutti l’intensità della spiritualità francescana e dei grandi santi che hanno benedetto la sua terra. Assisi è conosciuta in tutto il mondo grazie al suo figlio prediletto:  San Francesco. Ma l’importanza storica della città è legata anche ad altri episodi che nel corso dei secoli hanno segnato momenti di splendore e fatti d’arme. Molte sono le leggende che vogliono dare nobili origini alla città. Di certo si può affermare che Assisi fu centro fondato dal  popolo umbro. Subì, più tardi, l’influenza degli Etruschi, come testimoniano i pochi reperti giunti sino a noi. Ma a darle un’identità ben definita furono i Romani. Del municipio Asisium restano ancora oggi numerose vestigie: il bellissimo Tempio di Minerva, alcuni resti di templi pagani, il Foro, l’anfiteatro, epigrafi, cisterne, statue e tratti di mura. Dopo la caduta dell’Impero fu assediata e conquistata dai Goti , ripresa dai Bizantini e più tardi assoggettata dai Longobardi.


 


L’Umbria è il cuore geografico dell’Italia, di cui rappresenta uno dei principali polmoni verdi, per l’estensione delle sue aree boschive e montane. Attraversato dagli Appennini, il territorio è in gran parte montuoso e collinoso. Ricca anche di risorse idrografiche, dai fiumi principali (Tevere, Nera, Nestore) alle sorgenti, passando per i laghi naturali (il Trasimeno) e i numerosi artificiali. Il valore millenario del patrimonio storico umbro sta tutto nella Foresta fossile di Dunarobba (nel comune di Avigliano, sito paleontologico tra i più affascinanti al mondo, con i tronchi fossili di oltre due milioni d’anni. Di qui si passa alle testimonianze della civiltà etrusca (con le numerose necropoli, tra cui quelle di Orvieto, Corciano e Porano), dell’Impero Romano (a Spoleto, Gubbio, Narni e San Gemini), fino ad arrivare all’impronta che meglio identifica l’architettura e l’arte umbra del passato, quella medievale: nelle costruzioni, come i centri storici di Perugia, Gubbio, Spoleto, Orvieto e Narni; nei colori e nei soggetti dei grandi capolavori di Giotto, Cimabue, Beato Angelico, Piero della Francesca e soprattutto del Pinturicchio e del Perugino, i due mostri sacri del Quattrocento umbro.


 



Spello sorge fra Assisi e Foligno, adagiata su uno sperone del Monte Subasio al di sopra di una fertile pianura irrigua. Fra le città della zona è quella che sicuramente annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana; la cinta muraria, poi fondamenta per quella medioevale, i resti del teatro, dell' anfiteatro, delle terme e le splendide Porta Consolare, Porta Urbica e Porta Venere di epoca augustea. Salendo verso l' alto si raggiunge la chiesa, costruita fra il XII e il XIII secolo, di Santa Maria Maggiore la quale benché mostri una bella facciata rifatta con materiali antichi nel 1644 contemporaneamente ad una modifica dell'impianto architettonico, ha al suo interno il pi grande tesoro. E' infatti qui la splendida Cappella Baglioni, sul lato sinistro della navata, dipinta dal Pinturicchio con le immagini dell' Annunciazioneoltre ad altri affreschi dello stesso autore nelle cappelle della crociera e del Perugino sui pilastri di accesso al presbiterio. Non lontano possiamo visitare la chiesa duecentesca di S. Andrea che ospita la tavola Madonna e Santi del Pinturicchio. Non bisogna dimenticare il palazzo comunale in Piazza della Repubblica con un bel portico ogivale e la chiesa di S. Lorenzo con resti dell' antico edificio del XII secolo. Dai ruderi della rocca trecentesca, situata sulla sommità del colle, si domina la valle del Topino e i colli tutt' intorno. Appena fuori dell' abitato sorgono la chiesa romanica di S. Claudio e la Chiesa Tonda eretta nel periodo rinascimentale a croce greca e con cupola ottagonale.